
Segui il giallo! La serata fondativa di Casa Autonomia.eu
Nasce un nuovo Movimento in Trentino. Un Movimento che parte dai bisogni della popolazione, dalla necessità di riconoscersi in delle idee al momento assenti tra

Nasce un nuovo Movimento in Trentino. Un Movimento che parte dai bisogni della popolazione, dalla necessità di riconoscersi in delle idee al momento assenti tra

L’Autonomia provinciale non può e non deve ridursi a una scatola vuota, né essere barattata in nome di logiche politiche di respiro nazionale. È questo

L’applicazione pedissequa e burocratica della “legge Valditara” attraverso la recente circolare provinciale sta producendo una sostanziale paralisi dell’offerta formativa nelle scuole trentine, dalle primarie alle

Questa mattina ho partecipato a un incontro fondamentale che ha messo a nudo una realtà economica e sociale che non possiamo più ignorare.Le varie forme

In questi giorni si è parlato molto di quanto sta accadendo all’ospedale di Cles. C’è chi ha provato a farlo passare come un caso isolato,

L’applicazione in terra trentina della legge Valditara sul consenso informato in ambito scolastico (l. 104/2026) attraverso la relativa circolare applicativa inviata ieri alle scuole rappresenta

La risposta dell’assessora Francesca Gerosa all’interrogazione della consigliera Paola Demagri sull’internazionalizzazione del sistema scolastico trentino offre alcuni dati che meritano una riflessione. Nell’ultimo quinquennio sono

la Giunta si assuma le proprie responsabilità e inizi a dare risposte È arrivata l’ora che la Giunta la smetta di tergiversare e di giocare

Casa Autonomia e il gruppo “Fare Scuola” intervengono sulla proposta della soglia del 30% di studenti stranieri sostenuta dal Governo Meloni e dall’assessora Gerosa: «Fissare

Oggi depositiamo il disegno di legge unificato frutto della mia proposta e di quella della collega Coppola, sostenuto da tutto il centro-sinistra per istituire ufficialmente

La salute mentale deve essere un diritto di cittadinanza garantito dal nostro sistema sanitario, non un privilegio per chi può permetterselo