Si assiste alla progressiva cancellazione del confine tra servizio sanitario istituzionale e Libera Professione (LP). Un meccansimo contabile e organizzativo distorto attraverso cui l’Azienda sanitaria inserisce nelle agende di Intramoenia i pazienti prenotati nel sistema ordinario (con ticket o esenzione), remunerando però il medico come se svolgesse una prestazione privata. L’utente vive un percorso pubblico, il professionista incassa come libero professionista, l’Azienda registra costi da LP e la Provincia copre la differenza attingendo a fondi pubblici.
Nel 2025 le visite istituzionali confluite in LP sono state 2.569. Nei soli primi tre mesi del 2026 il dato ha già raggiunto quota 3.084, con una proiezione annuale destinata a superare le 12.000 prestazioni. ( significa che il numero di visite in attesa era maggiore nel primo trimestre 2026 che in tutto l’anno 2025) .
La proiezione della LP va di pari passo all’aumento delal lista d’attesa : più aumentano le visite in attesa di risposte o con risposte inaccettabili più si incrementa la Lp .
Impatto sui volumi globali della LP: Il volume complessivo delle prestazioni in Libera Professione passa da 107.000 nel 2025 a una stima di 120.000 nel 2026.
È un vero e proprio colabrodo contabile e organizzativo. Se parliamo di gestione dei flussi, la falla è evidente: non riuscendo a smaltire le visite con i canali ordinari, si fa “cannibalizzare” la Libera Professione trasformandola in una pezza d’emergenza a spese delle casse pubbliche.
Se la mettiamo sul piano della trasparenza, la faccenda si fa ancora più scivolosa: ammettere che le registrazioni delle prestazioni vengono definite “in corsa” equivale a dire che fino a ieri si è navigato a vista. Il risultato? Un effetto domino di dati distorti che partono dai bilanci locali e finiscono per falsare persino le rilevazioni nazionali di Agenas.
Uso strutturale di un canale straordinario: La Libera Professione cessa di essere un’opzione aggiuntiva per diventare un ammortizzatore improprio delle liste d’attesa non gestite dal canale ordinario.
Mancanza di trasparenza e tracciabilità.
Il quadro si fa ancora più critico alla luce della risposta fornita dall’Assessore competente. La dichiarazione secondo cui “si stanno definendo le modalità per la corretta registrazione di tali prestazioni” conferma formalmente che la pratica è stata avviata in assenza di un sistema di tracciamento conforme. Quanto tempo serve per avere flussi di dati completi?
Questo deficit procedurale comporta il rischio concreto di flussi informativi incompleti, con dati trasmessi ad Agenas che potrebbero non riflettere la reale natura delle prestazioni erogate, alterando le statistiche ufficiali e sottostimando i reali tempi e volumi delle liste d’attesa pubbliche.
La parte scomoda non ha avuto risposta e quindi c’è la libertà di interpretare .
La corte dei conti ptrebbe obiettare l’uso di soldi pubblici per pagare la LP al Professionista !