Una mamma della Val di Sole, in attesa del terzo figlio, racconta come negli ultimi anni siano venuti meno servizi e occasioni di accompagnamento alla nascita che un tempo erano parte della vita della comunità.
Corsi preparto lontani, ostetriche meno presenti, occasioni di incontro ridotte. E così tante mamme rinunciano, proprio quando avrebbero più bisogno di prossimità, ascolto e rete.
La prevenzione della solitudine e delle fragilità nel percorso della maternità non si fa solo con i bonus. Si fa con servizi territoriali accessibili, ostetriche presenti e comunità capaci di sostenere le famiglie.
La proposta delle mamme è concreta: riportare i corsi preparto anche in Val di Sole, con una parte degli incontri in presenza e una parte online.
Non servono miracoli. Serve ascoltare, organizzare e avere la volontà di intervenire.
Perché quando una mamma dice che “la rete non c’è più”, la politica ha il dovere di fermarsi e ascoltare.