Dal Consiglio provinciale
Il regolamento è molto chiaro: le interrogazioni dei consiglieri provinciali devono ricevere risposta entro 30 giorni. Non è un dettaglio tecnico, è una garanzia di trasparenza e di rispetto verso il Consiglio e verso la comunità. Eppure, sempre più spesso, su alcuni temi le risposte non arrivano. Non arrivano nei tempi, non arrivano nel merito, oppure non arrivano affatto.
È difficile non vedere un filo rosso: più l’argomento è scomodo, più la risposta si perde nei meandri dell’amministrazione. Ma un’amministrazione davvero trasparente non dovrebbe temere nessuna domanda, nessuna pubblicazione, nessun chiarimento.
Governare significa assumersi la responsabilità delle scelte compiute e rendere conto dell’uso delle risorse pubbliche. Sono soldi dei trentini, spesi per i trentini, che hanno pieno diritto di conoscere, capire e valutare.
Le interrogazioni non sono un fastidio: sono uno strumento democratico. Ignorarle significa indebolire quel patto di fiducia che dovrebbe legare istituzioni e cittadini.