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Diventare Amministratore di Sostegno: un gesto semplice che cambia vite

Da quindici anni svolgo il ruolo di Amministratrice di Sostegno. In questo tempo ho incontrato tante persone fragili, sole, spesso senza una rete familiare o con difficoltà che impediscono loro di gestire aspetti fondamentali della vita quotidiana: pratiche sanitarie, questioni amministrative, scelte economiche, rapporti con i servizi. L’Amministratore di Sostegno è una figura nominata dal Tribunale per affiancare queste persone, rispettandone la storia, le abitudini, la dignità. Non si tratta di “sostituirsi” al beneficiario, ma di accompagnarlo. Significa agire secondo le indicazioni del giudice tutelare, con competenza e soprattutto con umanità: adattandosi al modo di pensare della persona, proteggendola dove serve, senza mai imporre scelte che non le appartengono. Un esempio semplice: se il beneficiario è vegano, l’Amministratore non può e non deve modificarne le abitudini alimentari. Se invece non ha capacità amministrativa, l’Amministratore interviene per tutelare il suo patrimonio, piccolo o grande che sia. Racconto tutto questo perché considero questo ruolo un atto dovuto verso chi ha perso alcune abilità e rischia di farsi del male economicamente, socialmente, talvolta anche nella gestione della propria vita. È anche un sostegno concreto ai servizi pubblici che ogni giorno seguono queste persone: servizi sociali, alcologia, psichiatria, dipendenze. Non possiamo lasciare tutto sulle loro spalle. Il Trentino ha una rete sociale forte: possiamo esserne parte attiva. Diventare Amministratore di Sostegno significa mettere a disposizione un po’ del proprio tempo e scoprire qualità che spesso non sappiamo nemmeno di avere. Significa assumersi la responsabilità del decreto di nomina del Tribunale e diventare un punto di riferimento per qualcuno che, senza di noi, sarebbe davvero solo. C’è un grande bisogno di nuovi volontari.Se senti che questo ruolo potrebbe parlarti, fatti avanti. Entra nella nostra rete di sostegno: è un gesto che fa bene a chi lo riceve, ma anche a chi lo compie.