In Prima Commissione è stato presentato il disegno di legge di bilancio. Pur riconoscendo alcuni passi positivi, emerge con chiarezza che molte misure riprendono proposte che il centro-sinistra autonomista porta avanti da oltre sette anni. Nel frattempo, le famiglie si sono impoverite, i progetti infrastrutturali sono rimasti sulla carta e il divario con altre regioni si è ampliato.
Grave la superficialità con cui è stata trattata la questione della povertà: 25.000 famiglie trentine vivono in condizioni difficili e i pensionati faticano ad arrivare a fine mese, senza che siano previsti interventi concreti. Bene il turismo e qualche idea sul tema casa, ma serve coraggio e continuità per trasformare le proposte in soluzioni reali.
La maggioranza ha scelto di attingere dalle nostre proposte: è la conferma che la direzione era quella giusta, peccato che siano serviti sette anni di attese e promesse mancate per arrivarci.