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Prima di un’opera da ennesimo slogan, la Giunta si concentri sui veri bisogni dei trentini

con Matteo Sannicolò Il Corriere del Trentino 01/11/2025

Il capitano ha il suo ponte, Fugatti ha la sua Valdastico: è questo lo stile leghista che vedo ripetersi. Grandi opere promesse, spesso contestate da molti, portate avanti ignorando le ragioni del dissenso. Al presidente Fugatti vorrei dire che, prima di pensare alla Valdastico, sarebbe opportuno completare interventi ben più urgenti e concreti: lo svincolo di Ravina, quello di Trento Nord, la galleria del passo San Giovanni. Solo dopo si può parlare di nuove infrastrutture, evitando di vendere altri sogni.

La Provincia dispone di ingenti risorse, ma troppo spesso le vediamo impegnate in progetti che restano sulla carta, o peggio, si rivelano delle vere e proprie prese in giro. Basti pensare ai sette anni di promesse e progetti a Terragnolo, oggi finiti nel cestino: chi paga per tutto questo spreco?

Ci sono temi ben più rilevanti che meritano attenzione: la sanità, la gestione dell’immigrazione, il livello dei salari dei Trentini, il sostegno alle famiglie e ai giovani. Invece si continua con annunci che sembrano pensati per tenere la Lega in perenne campagna elettorale.
Tornando alla Valdastico, mi piacerebbe vedere un governatore capace di valutazioni serie e approfondite: sull’impatto geologico e ambientale, sull’effettiva sostenibilità economica, e soprattutto sui tempi di realizzazione. Sono passati cinquant’anni da quando si parla di quest’opera, e se ne passeranno altri cinquanta, né io né i miei colleghi del Consiglio Provinciale la vedremo mai.
La proposta attuale, per quanto mi riguarda, è comunque più ragionevole rispetto a quelle avanzate finora dal presidente Fugatti, anche perché era già stata presa in considerazione dal ministro Delrio su sollecitazione della giunta Rossi. Questo le conferisce una maggiore probabilità di essere attuabile.
Non voglio cadere nella trappola del “capitano” e del suo ponte di Messina, né vorrei che fosse la Corte dei Conti a dover bloccare la Valdastico. Mi auguro invece che sia la giunta provinciale, con un atto di ragionevolezza, a fare le giuste valutazioni e a dare priorità ai veri bisogni del Trentino.