Casa Autonomia.eu

L'Autonomia ha trovato casa.
Segui il giallo!

Nuova legge contro gli orsi di Fugatti-Zanotelli. Ugo Rossi: “Roba da ridere. Avrebbe più poteri del Ministro”

”E’ una roba da ridere, dai”. Non usa giri di parole l’ex presidente della Provincia di Trento Ugo Rossi dopo aver saputo delle modifiche volute dalla Giunta Fugatti alla sua legge del 2018 per affrontare in maniera tempestiva i disagi legati a grandi carnivori ”problematici”. ”Mi meravigliano i dirigenti della Pat – spiega Rossi – che assecondano così questa presa in giro totale dei cittadini per meri scopi politici. Quanto proposto non sta né in cielo né in terra”. Ed effettivamente è bastato ascoltare la conferenza stampa dell’assessora Zanotelli per rendersi conto di quanto sgangherata sia la proposta della Giunta Fugatti in materia.

Una proposta che, come tante altre iniziative altrettanto sgangherate di questa amministrazione, con ogni probabilità finirà per essere bocciata in sede nazionale. ”Senza dubbio – spiega Rossi -. La mia legge è stata pensata e studiata per parificare il presidente della Provincia, di fatto, al ministro in materia di intervento in caso di esemplari problematici. Qui si sta dando un potere al presidente della Provincia che nemmeno il ministro ha. Una roba che non può ricevere l’avvallamento di nessuno visto che va contro la direttiva Habitat dell’Unione Europea. Quindi la Corte Costituzionale queste modifiche le boccerà sicuramente”.

Ma cosa hanno fatto Fugatti e Zanotelli? Hanno previsto degli emendamenti alla legge fatta da Rossi, la 9 del 2018 che ha avuto l’ok della Corte Costituzionale nel 2019 che prevede, dopo aver acquisito il parre dell’Ispra, di andare anche contro tale parere per eseguire catture e abbattimenti di esemplari ”problematici”. Di fatto è questo lo stesso potere che ha in capo il ministro. Una legge chiarissima che rimette la responsabilità dell’atto al presidente della Provincia e che Fugatti non ha mai avuto il coraggio di utilizzare sino a poche settimane fa nonostante negli anni passati avessero messo per addirittura per iscritto che Jj4 era ritenuta pericolosa. ”E guardate che in caso di pericolo c’è già l’articolo 52 dello Statuto che permette di agire anche senza il parere dell’Ispra – prosegue Rossi -. Io Kj2 l’ho fatta abbattere senza il parere dell’Ispra perché ritenevamo ci fossero pericoli per l’incolumità pubblica. Mi sono assunto la responsabilità”.

Insomma in realtà ad oggi, con i grandi carnivori, si può già fare tutto quel che c’è da fare: per quelli pericolosi c’è l’articolo 52 dello Statuto che permette di agire, per quelli problematici c’è la legge del 2018. Solo che chi di dovere si deve assumere le sue responsabilità e deve essere sicuro di quel che sta facendo. ”In questi cinque anni non hanno fatto assolutamente niente – prosegue Rossi – i problemi, quindi, si sono acuiti enormemente e come da loro abitudine oggi sparano fuori una proposta senza costrutto che serve giusto a dire ‘vedete che facciamo qualcosa’, ma in realtà non serve a niente. Tra l’altro dicono che la inseriranno nella manovra di assestamento. Ma come si può inserire in una manovra di assestamento? Non tratta materie fiscali. Io credo sia inammissibile anche questo passaggio. Dai deve essere una cosa fatta per ridere”.