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Il ruolo delle istituzioni davanti al tema del fine vita

– La prima considerazione riguarda il sostegno che ho dato durante l’estate alla raccolta firme sul fine vita.
La mia adesione non voleva essere un’ingerenza, ma un atto di rispetto verso la volontà popolare: quando una parte significativa della cittadinanza chiede di poter esprimere una scelta, ritengo doveroso creare le condizioni affinché quella voce possa emergere.

– La seconda considerazione riguarda il ruolo delle istituzioni, soprattutto quando lo Stato non riesce a trovare lo spazio politico e normativo per affrontare un tema così rilevante.
In questi casi, la nostra autonomia speciale non è un concetto astratto: è uno strumento concreto per rispondere ai bisogni reali della popolazione. Se a livello nazionale manca il coraggio o la capacità di intervenire, allora tocca a noi assumerci la responsabilità di aprire un percorso.

– La terza considerazione riguarda la natura “etica” del tema.
Proprio perché si tratta di un tema etico, ritengo che il legislatore non debba imporre una visione morale. Il suo compito è garantire che ciascuno possa esprimere la propria scelta in modo libero, consapevole e dignitoso.
E, come auspicio, credo sia fondamentale valorizzare e promuovere la possibilità di scegliere per sé, assicurando una seria assistenza medica e bilanciando il principio di autodeterminazione individuale con la responsabilità comunque affidata al medico. Una legge sul fine vita non stabilisce ciò che è giusto per tutti: crea le condizioni affinché chi vive sofferenze insopportabili possa decidere per sé, nel rispetto della propria idea di dignità.

Infine, una quarta considerazione riguarda il lavoro dei commissari d’aula.
Quel lavoro deve servire a perfezionare il testo, ad approfondire, a garantire un percorso partecipativo anche politico. E poi c’è il nostro compito d’aula: sostenerla. Questa sarà la mia posizione.
A mio modo di vedere, con un percorso così e con i principi posti in premessa, avremo una legge che offrirà opportunità e non toglierà dignità.